“Non è colpa dei pazienti!”

Perché Più Donne sostiene la petizione

Più Donne è al fianco delle persone più fragili della nostra società e per questo sostiene con convinzione la petizione «Non è colpa dei pazienti!» promossa sulla piattaforma Campax (act.campax.org).

Dal 1° aprile 2026 nel Cantone Ticino entra in vigore una nuova partecipazione ai costi per le cure a domicilio, che impone ai pazienti 50 centesimi ogni 5 minuti di assistenza, fino a un massimo di 15 franchi al giorno. In concreto, chi riceve assistenza quotidiana potrebbe trovarsi a pagare fino a circa 450 franchi in più al mese, con gravi conseguenze per molte persone e le loro famiglie.

Questa misura pesa ingiustamente su chi ha già difficoltà — persone anziane, malate, non autosufficienti o sole, che necessitano di cure per poter restare a casa con dignità e autonomia — e rischia inoltre di andare in contrasto con l’obiettivo di favorire le cure domiciliari e di alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie.

Perché è importante firmare

  • Le cure a domicilio non sono un lusso: sono un diritto per chi ha bisogno di assistenza.
  • Questa tassa rischia di spingere molte persone a rinunciare alle cure, con conseguenze negative per la salute e il benessere.
  • La petizione chiede di sospendere immediatamente la misura e di rivedere l’approccio politico, mettendo al centro la protezione delle persone più deboli.

Un appello alla responsabilità collettiva

Per Più Donne, la salute e il benessere delle persone non devono essere trasformati in un costo aggiuntivo da pagare per “risparmiare”. In un contesto sociale dove sempre più persone accedono alle cure domiciliari per vivere con dignità nella propria casa, è fondamentale che le politiche pubbliche non introducano ostacoli economici che rischiano di aggravare disagio e disuguaglianze.

👉 Firma e sostieni anche tu la petizione “Non è colpa dei pazienti!”
📌 Link alla petizione: https://act.campax.org/petitions/non-e-colpa-dei-pazienti-1

 

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash